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Maratona di New York: tra sport e tradizione

02/12/19

Si è conclusa lo scorso 3 Novembre la 49esima edizione della Maratona di New York, la maratona più famosa del mondo che dal 1970 ad oggi ha saputo evolversi fino a rappresentare un vero e proprio immaginario capace di attrarre ogni anno 50.000 corridori e più di 2 milioni di spettatori.

Partecipano alla gara corridori da ogni parte del mondo; alcuni vengono sorteggiati, altri corrono per beneficienza, altri ancora acquistano un pacchetto con un tour operator internazionale. Tutti però sono accomunati dal desiderio di partecipare per raccontare la loro storia: chi corre per riscattarsi, per sfida, per mantenere fede ad una promessa. E tutti, indistintamente, vivono l’eccitazione di un’esperienza indimenticabile, di 26 miglia (e 345 iarde) tutte da raccontare e condividere!

Curiosità: il Ponte di Verrazzano, punto di partenza della maratona che unisce Staten Island a Brooklyn, è dedicato esclusivamente alle auto tutto l’anno. Durante la Maratona viene aperto a pedoni e corridori e, in un certo senso, torna ad appartenere alla città e ai suoi abitanti.

Il clima di festa della Maratona coinvolge davvero tutti, inclusi i fortunati abitanti nelle zone di passaggio, che organizzano dei veri e propri “Marathon Party” invitando amici e parenti per una colazione all’insegna del tifo per i corridori in gara. La festa poi continua il giorno dopo, dove i corridori tornano a Central Park per un selfie al traguardo, per far incidere la medaglia o per partecipare alle attività di recupero organizzate per loro.

 

E a proposito di recupero, non potevamo mancare!

Grazie alla collaborazione con FICS – Fitness Recovery & Wellness Studio, che nella settimana della Maratona ha esteso gli orari di apertura per permettere a tutti di accedere ai servizi offerti, i corridori hanno potuto testare il potere rigenerante di Zerobody per il recupero dopo lo sforzo fisico e mentale della Maratona.